L’AUTOMISURAZIONE DOMICILIARE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA
venerdì 17 dicembre 2010
Le recenti Linee Guida per la diagnosi e la cura dell’ipertensione arteriosa hanno sottolineato l’importanza di ottenere un buon controllo dei valori pressori (<140/90 mmHg ) nei pazienti ipertesi. Tale obbiettivo è tuttavia difficile da conseguire, soprattutto se non si ottiene la massima collaborazione tra paziente e medico e se il paziente non assume le terapie prescritte con regolarità. Per il raggiungimento di questo risultato sono di grande utilità metodiche innovative volte ad estendere la misurazione della pressione arteriosa al di fuori dell’ambulatorio del medico.
Lo sviluppo tecnologico ha infatti reso oggi disponibili sofisticate tecniche che offrono la possibilità al paziente di misurarsi facilmente la pressione arteriosa al proprio domicilio (automisurazione domiciliare della PA). Si utilizzano sfigmomanometri elettronici dotati di un manicotto che si avvolge attorno al braccio. Questi apparecchi elettronici sono completamente automatici e permettono la misurazione della pressione mediante la semplice pressione di un tasto.
Essi sono oggi molto diffusi grazie all’accuratezza con la quale rilevano la pressione arteriosa, ma anche alla facilità d’uso ed ai costi contenuti.
Un indubbio vantaggio dell’automisurazione domiciliare della pressione arteriosa è che essa è in genere esente dal fenomeno noto come “effetto da camice bianco” . La pressione che il medico misura mediante lo sfigmomanometro a mercurio è infatti quasi sempre caratterizzata da un rialzo pressorio generato dalla emozione che colpisce il paziente al momento della visita medica, rialzo la cui entità e durata è variabile da soggetto a soggetto. La pressione automisurata domiciliare è invece immune da questo fenomeno e ciò spiega perchè le pressioni sfigmomanometriche misurate dal medico sono in genere più elevate della pressione domiciliare ed anche perché, in un non piccolo numero di soggetti, la pressione è elevata nell’ambulatorio del medico ma normale quando misurata dal paziente a casa propria, durante la vita quotidiana.
Un altro vantaggio della pressione domiciliare è che essa fornisce un numero di valori pressori assai più elevato di quello ottenibile con la metodica sfigmomanometrica nello studio medico, consentendo inoltre di quantificare le modificazioni che la pressione subisce in diverse situazioni nella vita di tutti i giorni (es. sotto stress) e nel corso del tempo (giorni o settimane). L’automisurazione è anche una metodica economica, in quanto un apparecchio costa poco più di un comune sfigmomanometro a mercurio. La tecnica dell’automisurazione è infine facile da apprendere e da usare e consente, se bene applicata, di ridurre il numero di visite mediche con un notevole risparmio di tempo sia per il medico che per il paziente.
Tutto ciò, tuttavia, può essere ottenuto in maniera attendibile solo a condizione di utilizzare delle apparecchiature di qualità elevata, la cui precisione sia validata dai Comitati Internazionali quali l’American Association for Medical Instrumentation (AAMI) e la British Hypertension Society (BHS).
Vantaggi dell’automisurazione della pressione arteriosa
Assenza di reazione d’allarme alla misurazione
Possibilità di ottenere numerose misurazioni nel tempo
Elevata riproducibilità (se media di numerose misurazioni)
Basso costo
Facile apprendimento
Possibilità di memorizzazione digitale dei valori misurati
Possibilità di stampa delle misurazioni
Possibilità di teletrasmissione delle misurazioni
L’automisurazione domiciliare della PA nella valutazione dell’efficacia della terapia
L’automisurazione domiciliare della PA può fornire utili informazioni nella valutazione dell’efficacia del trattamento antiipertensivo, non solo perche è in grado di fornire un dettagliato profilo dei valori pressori nel tempo ed in relazione all’assunzione dei farmaci, ma anche perchè il suo impiego coinvolge attivamente il paziente con effetti potenzialmente positivi sulla regolarità di assunzione dei farmaci antiipertensivi . Questo ha il potenziale vantaggio di migliorare il controllo della pressione arteriosa, mantenendo i valori pressori a livelli di sicurezza per il paziente. Vi sono studi infatti che hanno dimostrato come l’uso dell’automisurazione della pressione arteriosa sia in grado di permettere una valutazione più attendibile dei valori pressori di un individuo e quindi sia in grado di prevenire più efficacemente gli eventi cardiovascolari tipici dell’ipertensione arteriosa (ictus, infarto, insufficienza renale, ecc) rispetto alla pressione arteriosa misurata dal medico.
L’automisurazione della PA : indicazioni pratiche
Ormai numerosi studi hanno dimostrato che i valori “normali” di pressione arteriosa automisurata sono più bassi dei corrispondenti valori di pressione misurati del medico nel proprio studio (<140/90 mmHg). In pratica, per essere considerata normale una pressione automisurata del paziente al proprio domicilio deve essere inferiore a 135/85 mm Hg. Questo valore deve essere applicato a misurazioni ripetute nell’arco di giorni o settimane. A questo scopo, viene generalmente consigliato di effettuare dalle due alle quattro misurazioni al giorno (es. due al mattino e due alla sera) per 2-3 giorni la settimana, preferibilmente durante i giorni lavorativi..
Applicazioni cliniche dell’automisurazione della pressione arteriosa
“Ipertensione da camice bianco”
Pazienti che non rispondono alla terapia antiipertensiva sulla base della misurazione del medico
Identificazione di casi di home hypertension (pressione normale dal medico ma non al proprio domicilio)
Miglioramento dell’aderenza del paziente alla terapia
Coinvolgimento attivo del paziente nella gestione del proprio controllo pressorio
Difficili visite mediche frequenti
Monitoraggio pressorio in gravidanza
Ipertensione arteriosa borderline
Sarà inoltre fondamentale un adeguato training all’uso dello strumento: il medico dovrà spiegare al paziente non solo (a grandi linee) come funziona l’apparecchio, ma anche le modalità con le quali la pressione deve essere misurata (es. in posizione seduta, in ambiente tranquillo, lontano dai pasti, dal fumo di sigaretta, da alcolici o caffè).