Etica e Sport per un adolescente

martedì 29 marzo 2011

In quest ’ul t imo per iodo a scuola, ci è stato aff idato un
compi to secondo me abbastanza di ff ici le, non per la complessi
tà del l ’argomento bensì nel la vast i tà di scel ta “scegl
i l ’avvenimento spor t ivo che t i ha colpi to di più negl i anni
2010/11” . Personalmente amo questo t ipi di t racce poiché
off rono la possibi le di spaziare. Per questa vol ta la mia
scel ta è r icaduta sui
“Mondial i di Pal lavolo” , dei
qual i la tv sì è interessata
a mio avviso mol to poco.
La pal lavolo, meravigl ioso
gioco di squadra basato
sul la tecnica,sul la coordi -
nazione, prestanza f isica
ed i l fai r -play ne fa da fondamento.
Sarebbe stato
t roppo faci le espor re l ’ar -
gomento ”Mondial i di
Pal lavolo” in generale e
per questo che mi sono
soffermato su una par t i ta
in par t icolare: la f inale
CUBA-BRASILE. Prestanza f isica, intel l igenza, emozioni
hanno cont raddist into questa par t i ta. È r isaputo che i l
Brasi le sia la più for te squadra di pal lavolo e come tale,
ha vinto 3-0 in questa accesa f inale. Tra i var i nomi dei
giocator i come Giba,Vissot to, mi ha colpi to la f igura di un
ragazzo sedicenne, Leon ,ala del Cuba. Disputare una
par t i ta del genere a questa età non è faci le; i suoi quasi 2
met r i hanno avuto i l suo peso, ma nei suoi occhi vedevo la
forza di volontà, la vogl ia dimost rare che si puoi dare nel
disputare la par t i ta ciò che si apprende nei dur i al lenament
i per raggiungere mete impor tant i . L’apprezzamento
r icade pr ima di tut to sul l ’al lenatore che nel le sue qual i tà
di persona qual i f icata non si è l imi tato a confer i re lena ,
capaci tà e dest rezza mediante gl i esercizi ma ha osato
spingersi ol t re , conf idare in un giovanissimo che seppure
con dot i par t icolar i e speci f iche, sicuramente mol to
inesper to per l ’ avvenimento.
Viene spontaneo chiedersi cosa ha condizionato la sua
scel ta e la r isposta si t rova nel la vogl ia che un ragazzo,
un adolescente, ha di met tersi in gioco. La f iducia che si
dà ai giovani viene sicuramente r ipagata, infat t i quel
ragazzo ha total izzato la percentuale più al ta di punt i a
conf ronto di tut t i gl i al t r i . Come disse Socrate “non si può
di re nul la con sicurezza” , ma posso garant i re che vale la
pena provarci . Pur t roppo la vogl ia di real izzare i propr i
sogni , di raggiungere mete impor tant i ma più sempl icemente
diver t i rsi , spesso sono abbat tut i nel lo spor t . Ma
perché succede questo? È l ’egoismo di coloro addet t i al lenamento
al l ’apprendimento del lo spor t , che andrebbe
non solo inteso come prat ica del l ’at t ivi tà stessa, ma come
accrescimento del la propr ia autost ima, che indur rà un
giovane al la real izzazione dei propr i desider i , o almeno
met ter lo al la prova . Indubbiamente e concordo che una
persona può non essere por tata per un determinata at t ivi tà
motor ia, ma ciò non togl ie di premiare l ’ impegno e gl i
sforzi .
Mi duole espr imere così espl ici tamente la mia convinzione
che lo spor t è macchiato da un elemento nocivo, che
si racchiude in una parola: “ favoreggiamento” . Si confonde
la vi ta pr ivata, r icca di complot t i , emozioni , successi e
sconf i t te, con quel la degl i interessi spor t ivi .
Nel dizionar io i tal iano con la parola favoreggiamento
si def inisce l ’ at to o i l compor tamento in
vista di un f ine speci f ico non onesto, che non fa
onore e non ha niente a che vedere con lo
spor t .
Lo Spor t impl ica sacr i f icio, ed è per questo che
i mer i t i devo essere r iconosciut i .
Vogl io comunque inviare un messaggio a coloro
che si sono soffermat i e si sono r ispecchiat i
in queste r i f lessioni e mi aiuto con un’affermazione
di Platone cioè che “ l ’uomo è ar tef ice del
propr io dest ino” ed è per questo che non ci dobbiamo
mai fare abbat tere dal le persone poiché
chi vuole i l nost ro male, o è sempl icemente
invidioso,non vuole che in noi si real izzi qualcosa.
Nessuno ci può dare la giusta impor tanza , i l
nost ro giudizio è quel lo che conta, la f iducia in se stessi è
al la base per r iusci re fare sempre e solo del nost ro
megl io.

Lascia un Commento