“Donna d’altri tempi?!?”
domenica 23 ottobre 2011
Non sono una giornalista, ne tanto meno studio per diventarlo, e non sono neanche più una liceale ormai… ma amo leggere, amo l’odore dei libri e scrivere di me, sulle mie sensazioni ed aspettative, e perché no, anche sugli altri e le loro vite. Sono dell’idea, forse sciocca, che lo scritto eternizzi il pensiero, rendendo immortale rd intoccabile la sua essenza. Vogliamo poi aggiungere al tutto, un pizzico di romanticismo e di utopia?!? Beh, ne esce un capolavoro poetico-letterario. È forse fuori moda scrivere poesie, romanzi, e più comune scrivere post, ma ciò che intravedo e di cui sempre più mi rendo conto è che i giovani amano esprimersi, sentono il bisogno irrefrenabile di raccontarsi, a loro la scelta del mezzo da adoperare. Io, grazie ormai ad un amico, a cui dedico i miei “pezzi”, mi esprimo così e qui. La penna ormai conosce il callo del mio dito e poggiata su un foglio bianco sa che deve dipingere, per persuadere il suo redattore in primis e poi i lettori! Un modo forse troppo fiabesco e sdolcinato di scrivere su un giornale?!? Forse. Il mio orgoglio ed Ego ne beneficia, e va bene così! La voglia di trascendere la banalità e la superficialità mi fa da monito. E non è probabilmente questo lo stesso, che ha orientato gli orizzonti delle donne nella storia? Inginocchiarsi per vedersi alla pari di un uomo che, per la sola forza fisica e procreatrice, ha avuto il primato per natura. Questo non di certo va a sminuire o svalutare la figura maschile o innalzare, su basi e motivazioni femministe, il coraggio, la sagacia e la forza morale delle donne. Semplicemente è voler dire che ogni essere umano, uomo o donna che sia, deve “svilirsi” per trovare il proprio spazio nel mondo, non deve gettare le ali, ma deve usarle, sfruttarle per vincere i propri limiti e conquistare il suo habitat, in un caos generale. Il percorso delle donne di ieri non è quello di oggi: come ogni cosa e soggetto, la donna è cambiata, si è arricchita di alcuni “valori”, perdendone, ahimè, altri. Per il troppo sentirsi migliore? Per la smania di successo o per avere più potere e non farsi “mettere sotto i piedi”dal sesso forte. Eh già, noi sesso debole invece! Oggi è un termine forse desueto, perché sfiderei chiunque a reputare la donna tale. Certo la donna ha le sue fragilità, ha maggiore sensibilità e personalità vitrea, cristallina, tanto da infrangersi con molto facilità, ma possiede al suo interno, in parti di mondo che neanche lei sa di avere, quei colori che la fanno brillare di luce propria. Ricordo sempre le parole di mio papà, che ancora oggi, nonostante sia cresciuta, mi dice: “ l’uomo è un cacciatore da sempre, e la donna la sua preda preferita!”. Di certo come non dargli ragione, l’uomo è il cacciatore per antonomasia, il primitivo, il vichingo, l’essere che più procreava e più rendeva fertile la sua reputazione di uomo virile. Ma la donna attualmente, non è più preda o probabilmente è divenuta così astuta da farlo credere agli uomini, che si percepiscono come i conquistatori del mondo. Si è parlato tanto della commercializzazione delle donne in Tv, delle Veline del programma di Antonio Ricci, “Striscia la notizia”, con vestitini succinti e balletti poco decorosi. Lo steso autore del tg satirico ha lanciato, consapevolmente, la provocazione di licenziare le veline solo se il concorso di “Miss Italia” fosse annullato. Beh, ciò non è avvenuto! A voi le risposte e a voi i quesiti. La donna sceglie: sceglie di essere quello che vuole, è cosciente che il suo corpo possa essere usato come strumento sessuale, sa perfettamente che essere una escort da prestigio, lusso, divertimento, ma attribuisce un’etichetta. L’uomo che usufruisce di costei non potrà guardare che il suo essere oggetto, che il suo prominente fisico, di sicuro non le chiederà della sua vita. Non mi piace affermarlo, ma questo genere di donna sa cosa lascia, cosa trova e cosa ricavarne. Un corpo, un’anima venduti per cosa?!? A voi le valutazioni, non giudizi.
Noemi Marinello