Per favore, lasci stare l’Accademia della Crusca
domenica 23 ottobre 2011
Se avessi avuto qualche migliaia di euro da buttare, mi sarei iscritto al «Corso di autostima» intitolato «Sprigiona il Potere che è in te», appena tenuto a Rimini da Anthony Robbins, «il formatore motivazionale numero uno al mondo». Per dirla con Jannacci, ci sarei andato “per vedere di nascosto l’effetto che fa” la straordinaria genialità di un furbacchione che ha perfettamente capito come potersi arricchire sull’altrui creduloneria. Sì, perché una cosa è la fatica di scrutare dentro se stessi, magari con un adeguato aiuto, per favorire la crescita dell’autostima, l’irrobustimento psicologico, una migliore predisposizione al protagonismo esistenziale; altra cosa è raccontare che a cambiarti la vita sia invece sufficiente qualche giorno di bolgia festosa, da cui uscirai auto-convinto che il successo economico non dipende da ciò che di buono hai da vendere, ma dall’abilità di riuscire a vendere freezer al Polo Nord e pellicce all’Equatore; e che per essere felici non c’è bisogno di essere alti, biondi e con gli occhi azzurri, ma basta imparare a crederlo. La pubblicità dei seminari di Robbins esalta il “presupposto filosofico” di «poter eliminare definitivamente le tue 3 più grandi credenze o paure depotenzianti-limitanti dalla tua vita e trasformarle in credenze-risorse potenzianti». Ora mi si darà del vetero-marxista un po’ snob, se affermo che mi convincerò di quell’assunto solo il giorno in cui saprò che, insieme a tanti vip ed aspiranti tali, s’è visto uscire da uno di quei “corsi motivazionali” un cassintegrato che, avendo eliminato la principale delle sue “paure depotenzianti”, saltellava canticchiando: “Che sarà mai se anche mi licenziano!?” Così come temo che mi si giudichi un provinciale di limitate vedute, se dico che non ho potuto fare a meno di sghignazzare guardando su Internet il video che annunciava le imminenti prodezze miracolistiche di Robbins a Rimini. Ci tengo però a chiarire che l’ilarità non era tanto dovuta all’oggettiva patacagine dello slogan «Fai della tua vita un film di successo», quanto piuttosto all’idea che fosse superflua un’eventuale partecipazione del legaiolo Pini a quel seminario «di grande formazione ad alta energia»; dato che l’azione politica dell’on. Piloni da Forlì ha già il titolo di un film di successo: “Oggi le comiche”.
Ad ogni buon conto, stando alle statistiche, la venuta di Anthony Robbins “ha fatto carne e sangue” al finale di stagione turistica, richiamando alla Fiera cinquemila persone. Anche se già corre voce che “l’oracolo Bonini” abbasserà di molto quella cifra, certificando – in modo scientifico, mica a cicco e spanna – un numero di presenze oscillante fra 2593 e 3005,4. Non ha infatti ancora deciso se considerare omologabili le molte centinaia di quei convegnisti che paiono mancare di qualcuno dei requisiti richiesti. C’è infatti chi è venuto con un’auto un po’ vecchiotta, chi senza neppure un capo firmato in valigia, chi portandosi dei panini da casa. E c’è chi ha addirittura fatto piangere il buon Aureliano, dicendosi indifferente a che la spiaggia non sia bucherellata di piscine, dal momento che preferisce fare il bagno in mare. Eh sì, sono tutti handicap che non aiutano certo a superare il draconiano “esame d’ammissione al rango di turista”, contemplato dal Lodo Bonini.
P.S. Tutta Europa ha riso della Gelmini, per l’esilarante dichiarazione con la quale lo sprovveduto esserino berlusconiano che funge (anzi, finge) da Ministro dell’Istruzione ha ridicolmente cercato di “mettere il cappello” sulla recente scoperta dei neutrini più veloci della luce. Dalla sua esternazione è apparso chiaro come qualcuno le avesse fatto credere alla che alla base di quell’impresa scientifica vi fosse «un tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, alla cui costruzione l’Italia ha contribuito con 45 milioni di euro».
Perché stupirsene? Un mese fa, in diretta radiofonica, l’avevo sentita concludere un simposio nazionale sulla scuola con la profondità culturale e la proprietà di linguaggio di una signora di media ignoranza mentre conversa dal parrucchiere. Ora c’è solo da augurarsi che non le chiedano un commento sull’Accademia della Crusca: sarebbe troppo sentirla magnificare quanto gli alimenti integrali facciano bene all’intestino!
Nando Piccari