Guida a Domicilio. Un futuro al verde

martedì 20 dicembre 2011

Mentre l’Europa intera si riscopre nel bel mezzo di una crisi globale che ha fatto vacillare l’intero globo, la forza motrice rappresentata dai giovani della nostra Unione sembra a molti avere subito una frenata.

Il motivo principale pare essere l’incertezza che attanaglia coloro che, con la loro vivacità mentale e intraprendenza, dovrebbero rappresentare la locomotiva che guida i vagoni della società sul sentiero del progresso. La crescente disoccupazione e la sfrenata precarietà hanno prodotto nell’attuale generazione di giovani un acceso senso di indeterminatezza per il domani. Le valutazioni di Eurostat fotografano un livello di disoccupazione superiore al 9,5% nell’area Euro, generando un timore che neanche il programma Europa 2020 del Consiglio Europeo – il quale pone l’obiettivo di portare al 75% il tasso di occupazione tra la popolazione compresa tra i 20 ed i 64 anni – aiuta a mitigare.

Eppur torna alla mente la concretezza della quotidianità e, con essa, commento del graffiante giornalista Alphonse Karr, secondo cui “l’incertezza è il peggiore dei mali fin quando la realtà non ce la fa rimpiangere”.

L’estrema crudezza del mondo reale, oggi più che mai, è rappresentata anche dal cambiamento climatico. In tale ambito l’UE si è impegnata unilateralmente a ridurre di almeno il 20% le proprie emissioni rispetto ai livelli del 1990, sempre entro la fatidica data del 2020.

Può essere allora questo un perfetto connubio di intenti per riuscire a raggiungere due traguardi con un singolo sforzo. Per centrare l’ambizioso obiettivo, i Ventisette stanno attuando un pacchetto legislativo su clima ed energia accompagnato da un programma per l’efficienza energetica.

Ma questa non è l’unica strada da seguire per arrivare all’agognata meta. Vi sono, difatti, altre soluzioni, anche se possono sembrare futuristiche o poco ortodosse, e per vagliarle basta aguzzare un poco la vista. Il Dipartimento per l’Energia statunitense, per giungere allo stesso fine, ha deciso di iniziare a finanziare progetti pretenziosi ed avveniristici che mirano allo sviluppo di tecnologie sostenibili ed energie rinnovabili. Anche alcune società private, come la californiana Khosla Ventures, hanno deciso di intraprendere la stessa strada senza nascondere l’obiettivo di maturare utili dal loro impegno. Girando lo sguardo verso Oriente poi, è possibile notare lo sforzo della Cina per emergere come primo produttore di impianti ad energia solare al fine di soddisfare il proprio fabbisogno energetico e controllare un mercato in forte espansione.

La UE dovrà riconoscere a breve che l’impegno scientifico, economico, accademico e culturale nel campo delle energie rinnovabili ha tutte le carte in regola per essere il lavoro del domani ma anche il lavoro per il domani. Se è vero che il futuro si guadagna con il presente, impegnamoci allora ad abbandonare ogni condizionale riguardo alle tecnologie verdi.

Con la viva speranza che con il clima cambi anche il nostro futuro ed il mondo intero ma, per una volta, per il meglio!

 

 

Marco Adomi

 

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