I nostri convegni

  • Senato della Repubblica – 28 ottobre 2014

Sostenibilità energetica: equilibrio dinamico tra contesti economici, ambientali e sociali
28 ottobre 2014 – Sala Zuccari, Palazzo Giustiniani, Senato della Repubblica

Argomenti centrali del convegno:

  • Confronto e dibattito sulla sostenibilità delle fonti di generazione elettrica
  • Presentazione del Progetto Eureka
  • Seguono le note degli interventi

A coordinare i lavori, Orizzontenergia, promotrice del progetto Eureka!, iniziativa di comunicazione presentata durante la mattinata che intende ridefinire il concetto di sostenibilità applicato alle fonti di generazione elettrica.

Eureka!, attraverso il suo strumento on-line (www.progettoeureka.it/crea-tua-energia-sostenibilmente) intende accompagnare l’utente, attraverso un approccio partecipato e dinamico, in un percorso virtuale che gli permetta di simulare la realizzazione di un impianto di generazione elettrica in uno specifico contesto territoriale.

Domanda dopo domanda l’utente sarà quindi chiamato a prendere decisioni sulle caratteristiche dell’impianto (tecnologia, taglia, etc.) che da una parte lo porteranno alla valutazione della sostenibilità della scelta fatta, mentre dall’altra lo renderanno pienamente consapevole delle innumerevoli implicazioni che una scelta di questo tipo comporta.

Ne è stato riconosciuto il merito di aver cooptato decine di esperti provenienti da settori diversi e coinvolti a vario titolo nel mondo dell’energia, in uno sforzo di sintesi e dialogo.

INTERVENTI

Il Sen. Massimo Mucchetti, Presidente della X Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato,

ha posto l’accento su come le risorse pubbliche in passato non siano state allocate in maniera efficiente, denotando la mancanza di una strategia energetica nazionale con obiettivi chiari e condivisi. Questo a riprova di quanto sia importante confrontarsi apertamente su settori chiave come quello energetico, e di riflesso quello ambientale, affinché si crei consapevolezza diffusa.

L’Europa ha preso l’impegno di coprire il 27% dei consumi energetici attraverso fonte rinnovabili e l’Italia lo ha recepito con una politica di sussidi alle fonti rinnovabili che di fatto hanno un carattere parafiscale.

Viene sottolineato che la massa di questi sussidi (170 miliardi in 20 anni) è oltre due volte il valore attualizzato di tutti i fondi di dotazione mai assegnati dagli anni 30 ad oggi a tutti gli enti pubblici-economici istituiti dallo stato (IRI, ENI, Enel, EFIM …). Avrebbe fatto una grande differenza se anche solo 20 miliardi fossero stati destinati alla ricerca dell’auto elettrica.

In effetti poco o niente si è investito sul fronte dell’innovazione tecnologica dei trasporti, che ha forti potenzialità di sviluppo.

Basti pensare che Fiat non ha progetti per trazione elettrica, idrogeno o ibrida contrariamente a tutte le altre case automobilistiche che sono invece impegnate in una corsa contro il tempo per raggiungere la migliore  soluzione tecnologica  energy-saving ed eco-compatibile, condizione utile anche a rispondere alle esigenze dei parchi automobilistici in crescita nei paesi emergenti: 14 automobili ogni 1000 abitanti contro 400 in Europa e ben 600 in Italia.

L’Italia ha invece posto risorse enormi sulla produzione di generazione elettrica da fonti rinnovabili su tecnologie  ancora allo stato nascente, senza costruire una filiera industriale nazionale, come invece fatto dai tedeschi. La nostra filiera di fatto è modesta.

Il Sen. Mucchetti ha inoltre sottolineato che il focus delle strategie energetiche andrebbe posto soprattutto sulle iniziative di efficienza energetica, distribuite in tutti gli ambiti e in quasi tutte le attività umane. Per le quali progetti di formazione e informazione sarebbero ancora più doverosi.

Un esempio di quanto sia necessaria l’informazione è la centrale a carbone di Vado Ligure. Meriterebbe un’informativa più puntuale su quali sono le reali emissioni, i limiti ammessi ed i ruoli dei vari attori. Al contrario spesso le campagne di informazione sono basate su fiammate allarmistiche, a cui non seguono azioni di verifica, né risposte scientifiche, serie e verificabili.

Altri aspetti a cui prestare l’attenzione sono i miglioramenti da apportare anche alla generazione elettrica  ed in particolare alle infrastrutture necessarie a mitigare i problemi delle nostre centrali a gas, che sono fra le più efficienti e meno utilizzate in Europa.

Il Sen. Giuseppe Francesco Maria Marinello, Presidente della XIII Commissione Territorio, Ambiente, Beni ambientali del Senato,

ha rimarcato il ruolo che EUREKA potrà avere quale “utile strumento a supporto della sostenibilità globale di ogni fonte, ricordando, come sottolineato da coloro che lo hanno elaborato, che non esiste la soluzione unica che va sempre bene. Esistono soluzioni specifiche in funzione del luogo, della sua storia e del fabbisogno che si è chiamati a soddisfare. I risultati di questo nuovo approccio ad una sostenibilità ambientale-energetica sortiranno sicuramente effetti benefici sulla qualità della vita dell’essere umano e sull’ambiente che lo circonda”.

E’ stata richiamata l’attenzione sull’importanza dello sfruttamento delle migliori tecniche disponibili da fonti rinnovabili che permettano di massimizzare la produttività riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente e sul paesaggio, aspetto questo particolarmente importante per un Paese, come il nostro, che ha nel paesaggio elementi di forte attrattiva rispetto al resto del mondo.

Altro punto particolarmente delicato e qualificante riguarda lo sviluppo dei collegamenti infrastrutturali tra i diversi Paesi dell’Unione e tra questi e quelli extra europei, collegamenti volti a consentire il trasporto dell’energia e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, in linea gli indirizzi del pacchetto Clima – Energia varato nei giorni scorsi dall’Unione Europea e a favore di una maggiore sicurezza energetica.

E’ necessario, se non indispensabile, incorporare il concetto di “sostenibilità” nell’impostazione e nella pianificazione politica, sia a livello internazionale che all’interno dei singoli Paesi  così come prendere atto che le concentrazioni atmosferiche di gas climalteranti, responsabili del cosiddetto “effetto-serra”, sono notevolmente aumentate rispetto all’epoca preindustriale. La temperatura media globale dei bassi strati dell’atmosfera è aumentata lasciando spazio ad ipotesi di fenomeni naturali che sarebbero accompagnati da forti ripercussioni anche nel campo economico e sociale, a causa delle modifiche delle opportunità di sviluppo per i vari paesi del pianeta, soprattutto per quanto riguarda le iniziative economiche, l’occupazione e la distribuzione della ricchezza.

L’intero intervento del Sen. Giuseppe Francesco Maria Marinello è disponibile qui.

Fabio Bocchiola, Responsabile di Repower Italia

ha affermato: “Quando Repower ha lanciato questa sfida ad Orizzontenergia non sapevamo dove saremmo arrivati. Oggi possiamo dire che il progetto Eureka! ha già raggiunto un primo risultato importante: riportare al centro del dibattito pubblico il concetto stesso di sostenibilità, troppo spesso usato in maniera impropria“ ha dichiarato “Il settore energy ha smesso di vedere la relazione tra la macchina e l’uomo, allontanandosi da quell’approccio che ha fatto scuola nella prima metà del XX secolo. Oggi dobbiamo tornare a prendere in considerazione l’uomo quando si progetta un investimento nel nostro settore, perché quando si parla di una centrale o di una torretta di ricarica elettrica si parla di qualità della vita. L’approccio Repower pone da sempre l’uomo al centro del suo lavoro, come  testimoniano diverse centrali idroelettriche, ormai parte del paesaggio del Cantone dei Grigioni, o PALINA, la nostra stazione di ricarica che allo stesso tempo è elemento di arredo urbano“ ha concluso Fabio Bocchiola.

Scarica qui la presentazione di Fabio Bocchiola.

Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

ha rimarcato che la Green Economy è il pilastro economico dello sviluppo sostenibile: economia che è in grado di assicurare un maggior benessere inclusivo che tuteli il capitale naturale e i servizi resi dagli ecosistemi.

In letteratura la sostenibilità è basata sulle 3 componenti integrate economico-ambientale-sociale, all’interno delle quali la valutazione economica internalizza anche i costi ambientali.

La concezione moderna della dimensione sociale dovrebbe includere anche aspetti relativi  alla qualità del benessere.

Nel sottolineare quanto sia complesso riassumere  in un indice sintetico target difficilmente quantificabili come paesaggio e biodiversità insieme a target prefissati (come 20-20-20), ritiene che vada maggiormente posta l’attenzione sull’analisi tecnica del rischio ambientale che comprenda la conformità agli aspetti normativi e ai target delle politiche ambientali ed energetiche.

Federico Testa, Commissario ENEA

ha sottolineato la crucialità dell’equilibrio tecnico-economico ed ambientale per il settore energetico, raggiungibile   attraverso l’integrazione di fonti diverse. Particolarmente interessante anche il riferimento a quanto sia necessario lavorare sulle percezioni, spesso causate da scarsa conoscenza, al fine di comprendere come intervenire e privilegiare una strategia di sviluppo.

Focus dell’intervento è stata anche l’efficienza energetica avente il pregio  di essere applicabile anche in piccola scala – dalle grandi alle piccole imprese – e di offrire molteplici opportunità di sviluppo delle filiere tecnologiche nazionali.

 

 

 

Matteo Codazzi, AD di CESI

ha posto degli interrogativi su quanto sia poco sostenibile un funzionamento così complesso del sistema elettrico.

“La sostenibilità di ogni scelta energetica è un tema strategico e lo sarà sempre più visti i target posti dalla UE anche nell’orizzonte post 2020.

Tuttavia, per affrontare queste sfide in un momento di crisi economica e di scarsa competitività,  il nostro Paese deve trovare un punto di equilibrio tra sostenibilità energetica ed economica.

Nel recente passato, abbiamo intrapreso una corsa alla de-carbonizzazione, promuovendo le fonti rinnovabili attraverso incentivi dimostratisi, successivamente, eccessivamente onerosi per il sistema Italia.

Se vogliamo davvero trasformare in una grande opportunità il tema dell’efficienza energetica dobbiamo evitare gli errori del passato puntando non sui sussidi pubblici ma sulla creazione di regole chiare, certe e durature che siano in grado di stimolare investimenti privati ed attrarre finanziamenti di mercato.

Ritengo che l’efficienza energetica sia un’occasione unica per coniugare sostenibilità e ripresa economica del Paese. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che la filiera italiana delle aziende attive nelle tecnologie di efficienza energetica/smart grids esprime eccellenze mondiali. Sarebbe un vero peccato, come successo invece con le rinnovabili, lasciare alle aziende straniere il grosso delle ricadute in termini di PIL e occupazione” ha dichiarato Matteo Codazzi.

Scarica qui la presentazione di Matteo Codazzi.

Stefano Besseghini, Presidente / AD di RSE,

ha commentato: “RSE ha aderito sin da subito all’iniziativa di Eureka! con la precisa volontà di supportare un approccio al concetto di sostenibilità che tenga in considerazione la multidimensionalità necessaria per affrontare il tema energetico in maniera completa e ponderata”.

“Il contributo di RSE si è prioritariamente focalizzato su aspetti che spesso non vengono adeguatamente valorizzati e quantificati come quelli della infrastruttura di rete, dei servizi di sistema e delle necessità che le nuove modalità di generazione distribuita impongono. Aspetti che possono apparire secondari o particolarmente tecnici ma che sullo scenario di medio periodo possono presentare “conti” inattesi se non adeguatamente affrontati.

Il convegno di oggi è stata anche l’occasione per presentare il recente lavoro svolto da RSE in collaborazione e per conto di Expo2015,che ha portato all’elaborazione di una valutazione congiunta di sostenibilità e smartness della piastra di Expo cui con felice crasi è stato dato il nome di Smartainability. Un approccio che apre immediatamente ad un ulteriore ambito di collaborazione con Eureka nella direzione di un arricchimento della piattaforma e nell’inserimento del concetto di “smartness” che pervade sempre più gli aspetti tecnologici e gestionali del settore energetico.”

Scarica qui la presentazione di Stefano Besseghini.

G.B. Zorzoli, Comitato di Indirizzo Eureka, Presidente Onorario FREE (Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) e Docente al Master Energia e Ambiente, Università di Roma Tre

ha riconosciuto in Eureka! un trait d’union tra mondi energetici che normalmente non si parlano. Una sfida ben riuscita per creare collaborazioni e sinergie fra competenze, storie ed esperienze diverse in un settore di per sé molto complesso, come quello energetico.

Hanno chiuso il convegno alcuni interventi dalla platea fra cui:

Michele Marsiglia, Presidente Federpetroli, che ha sottolineato l’importanza di promuovere la conoscenza a favore dell’accettabilità sociale degli impianti energetici e dello sviluppo di una strategia nazionale

Alessandro Ragazzoni, Professore associato di economia ed estimo rurale – Dipartimento di Scienze Agrarie - Università di Bologna, che oltre a sottolineare nuovamente l’importanza della corretta informazione, portando ad esempio la presenza di 350 ‘comitati contro’  a fronte di 900 impianti di biogas, ha sottolineato la marcata differenza di sostenibilità fra l’utilizzo dei sottoprodotti o prodotti residuali rispetto alle colture dedicate e la potenzialità di 150 mln tonnellate di effluenti zootecnici nella Pianura Padana

Marcello Capra, Delegato nazionale SET Plan europeo – Ministero dello Sviluppo Economico, ha auspicato che Eureka, di cui ha rilevato le potenziali valenze anche in ambito istituzionale, possa valorizzare anche il made in Italy, ovvero lo sviluppo delle filiere e dell’innovazione tecnologica, che sarà oggetto di discussione il 10-11 Dicembre a Roma durante la Conferenza Annuale del SET Plan.

Come ha sottolineato Giorgio Ruscito, Direttore di Orizzontenergia, “Eureka! si basa su una filosofia partecipativa e dinamica. E’ un cantiere aperto che continueremo a migliorare ed ottimizzare grazie ai commenti ed ai contributi che ci perverranno dalla community energetica”.

A patrocinare l’iniziativa – il Senato della Repubblica, RSE ed ENEA che, unitamente a numerose altre primarie associazioni nazionali e con il contributo di Repower – ne hanno riconosciuto l’elevato potenziale culturale ai fini di uno sviluppo sostenibile del Sistema Paese.

Interviste a Massimo MucchettiGiorgio RuscitoFabio Bocchiola - a cura di E. Gramolini, SPAZIOCONSUMATORI.TV-CODICI. 

Scarica qui la presentazione del Progetto Eureka!

Per vedere tutti gli interventi dei relatori visita il canale YouTube di Progetto Eureka!

Le foto e tutti i materiali del convegno sono scaricabili via Dropbox cliccando qui, mentre la nostra rassegna stampa è disponibile qui.

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