Indici di sostenibilità


Quali indici per uno Sviluppo Sostenibile?

Eureka! è un progetto sviluppato per definire il concetto di sostenibilità, specificamente per il settore delle fonti di generazione elettrica. In realtà, gli indici che trattano il concetto più in generale di sviluppo sostenibile, sono diversi e hanno coinvolto molte istituzioni internazionali e centri di ricerca.

Il concetto di sviluppo sostenibile infatti, ha bisogno di essere misurato in maniera obiettiva e, di conseguenza, di avvalersi di diversi indicatori. La ricerca di questi ultimi è sempre stata un’operazione complessa perchè complesso è misurare in maniera scientifica dimensioni qualitative, così differenti da quelle puramente economiche quantificabili, ad esempio, con il prodotto interno lordo (PIL). 

Il PIL è un’ottima unità di misura per giudicare lo stato di salute del mercato economico, ma non è stato concepito per misurare con accuratezza il progresso economico e sociale a lungo termine, gli aspetti etici, nomativi e soggettivi, e le questioni ambientali. Per questo motivo, già nel 2007 la Commissione Europea ha lanciato l’iniziativa Beyond GDP, con lo scopo di creare nuove misure e indici di sostenibilità alternativi al PIL. Dal 2009 il dibattito è aperto, ma le linee guida sono state chiarite nel documento Non solo PIL – misurare il progresso in un mondo in cambiamento.

Fra i principali indicatori, il Progetto Eureka! ha selezionato, tra gli altri, degli indicatori sintetici che potrebbero non trattare approfonditamente alcune dimensioni della sostenibilità.

"Non solo il sole è nuovo ogni giorno, ma è sempre nuovo di continuo." (Eraclito)

Indicatori Sintetici di Progresso

  • Genuine Progress Indicator (GPI) – per l’effettivo sviluppo economico, tenendo inoltre in considerazione i fattori ambientali e l’inquinamento creato o annullato dall’attività di impresa
  • Adjusted Net Savings - misura la variazione netta nel valore del capitale di un Paese, tenendo conto, a differenza del Pil, anche delle spese per l’educazione (investimenti nel capitale umano), dei costi delle risorse naturali depauperate e dell’inquinamento
  • Benessere Equo e sostenibile (BES): tiene in considerazione 12 dimensioni del benessere rilevanti per lo sviluppo di un paese, che spaziano dalla salute pubblica all’istruzione, dall’ambiente alla qualità dei servizi
  • Gini coefficient – valuta la diseguaglianza nella distribuzione della ricchezza o delle risorse
  • Ecological Footprint – quantifica il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle
  • World Happiness – studiato dal Sustainable Development Solutions Network (ONU), analizza anche valori e caratteristiche solitamente non presi in considerazione dagli indici di sostenibilità, tra cui la generosità e la libertà di scelta
  • Energy Sustainability Index – stimato dal World Energy Council (WEC), classifica le sostenibilità delle politiche energetiche di 94 stati, anche in base a World Energy Trilemma (sicurezza energetica, equità energetica e mitigazione degli impatti ambientali)
  • Environmental Sustainability Index (EPI) - un bilancio annuale delle attività concrete degli Stati per raggiungere determinati obbiettivi ambientali, dall’attenzione all’acqua alla riduzione delle emissioni di CO2 procapite
  • Environmental Performance Index (ESI) – indice di sostenibilità ambientale, per valutare le prestazioni ambientali di un paese